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credits: Luca Lottero

Lot è l’abbreviazione del mio cognome, “a lot” in inglese vuol dire “molto”. Da qui l’idea di chiamare così il mio blog, con un nome che al tempo stesso mi identifichi e dica qualcosa su cosa questo blog voglia essere.

LoT vuole essere molto e molte cose diverse, uno spazio di parole, idee e altre cose di politica. Ho pensato a lungo al sottotitolo di questo blog, che non è buttato lì a caso ma è un piccolo manifesto d’intenti:

  • Le parole ci consentono di capire e leggere la realtà. A volte, anche se non soprattutto nel mondo della politica, ci sembra perdano di significato, che non siano più oneste. E quando succede spesso il passo successivo è non capire più le cose a cui si riferiscono. LoT mette le parole al centro, spiegandole in modo il più possibile semplice (come nella sezione La cassetta degli attrezzi) o raccontando la loro storia e i loro usi e abusi nella lingua di tutti i giorni;
  • Le idee: parlare di politica significa, in un modo o nell’altro, parlare di idee. È un’idea (!) fuori moda, me ne rendo conto. In genere le idee si associano a qualcosa di nobile, la politica…bé, non sempre. Potete anche essere d’accordo con Rino Formica, per cui la politica è sangue e merda, ma sappiate che anche questa è un’idea. Non si scappa. LoT vuole scovare le idee che stanno dietro le quinte del mondo di oggi e raccontare quelle del passato che non smettono di influenzare il nostro modo di pensare;
  • Le altre cose: la politica è tante cose diverse, è attualità, storia e storie di grandi uomini e donne o di interi popoli, pensiero e azione, razionale e irrazionale. Dopo le parole e le idee, nelle altre cose finirà tutto il resto: cose di oggi e di ieri, poco o molto conosciute, ma sempre (spero) da un punto di vista originale e riconoscibile: quello di LoT.