Chi sono

Mi chiamo Luca Lottero e sono nato a Genova nel 1992, dal 2018 vivo a Milano.

Quando in prima elementare la maestra ci chiese che lavoro avremmo voluto fare da grandi io risposi “lo scrittore” e credo che i miei guai siano iniziati in quel momento. Poco dopo sostituii “scrittore” con “giornalista” e fondai e diressi Il bollettino scolastico, giornale coraggioso e senza peli sulla lingua della mia scuola elementare.

Ho scritto i miei primi articoli per un giornale vero a 17 anni. Il giornale si chiamava Il Voltrese ed era un mensile che raccontava vita morte e miracoli di Genova Voltri, il mio quartiere. Scrivevo soprattutto di sport, ma in quegli anni cominciavo a interessarmi di politica.

Visto che mi piaceva scrivere di cose molto più grandi di me, nel 2012 aprii il mio primo blog, che poi è lo stesso che state leggendo in questo momento, anche se è passato attraverso qualche piattaforma, ha cambiato diversi nomi e gli articoli più vecchi non esistono più.

Cosa faccio oggi

Con un diploma di liceo classico e una laurea in scienze politiche (magistrale in informazione ed editoria) in più, oggi faccio più o meno le stesse cose, anche se cerco di darmi un’aria un po’ più seria mentre le faccio:

  • Dopo qualche anno sono tornato a scrivere di calcio giovanile e dilettantistico per un giornale di Milano;
  • Sono membro del e collaboro con il Groupe d’ètudes gèopolitiquesun think tank nato a Parigi ma diffuso in vari Paesi europei. In genere scrivo brevi articoli per la rassegna settimanale La lettre du lundìin cui mi occupo soprattutto di tematiche legate all’Artico, una regione del mondo di cui ho iniziato a interessarmi durante il mio Erasmus in Islanda nel 2015 e che credo rivesta un ruolo molto importante e spesso sottovalutato per gli equilibri mondiali. Il 26 novembre 2018 per la prima volta un mio articolo è stato tradotto in un’altra lingua e la cosa mi rende molto orgoglioso.

Nel resto del mio tempo continuo a chiedermi cosa farò da grande, leggo, scrivo, mi dispero, faccio progetti e li abbandono, gioco a calcetto, corro e suono male la chitarra. Sono stato a lungo scout ed educatore scout e questa esperienza mi ha reso la persona che sono.

Dove mi trovi in rete

Mi piace dire in giro che non amo i social network, la verità è che sono innamorato della mia immagine riflessa come più o meno tutti e quindi li frequento assiduamente.

Quello su cui sono più attivo è Twitter, ed è anche quello su cui più facilmente scrivo sulle tematiche di questo blog. Poi ho Instagram, dove tendo a mostrare un po’ di più il mio lato easy (giuro che esiste) e Facebook, ma lì più che chiedermi l’amicizia mettete “mi piace” alla pagina del blog. Se siete invece più interessati a contattarmi per motivi professionali potete mandarmi una richiesta di collegamento su LinkedIn.