Piccola postilla all’articolo pubblicato ieri sulla Brexit e il ruolo dei referendum nelle democrazie parlamentari (che potete recuperare qui).

In questi giorni, senza grande clamore mediatico, Lega, Movimento Cinque Stelle e Pd hanno trovato un accordo in commissione Affari costituzionali per l’introduzione in Costituzione del referendum propositivo. Se la modifica costituzionale dovesse passare, con i referendum in Italia si potrà non soltanto abrogare una legge (come succede oggi) ma anche proporne di nuove, e il risultato del referendum sarà ritenuto valido se parteciperà almeno il 25% degli aventi diritto (il M5s all’inizio non voleva nessun tipo di soglia per la validità del voto).

Se questa riforma dovesse concretizzarsi, chiaramente il mio articolo di ieri avrà bisogno di qualche aggiornamento.

Classe 1992, genovese. Affascinato dalla politica, su LoT provo a raccontarla in tutte le sue sfumature. Cose di oggi, di ieri, parole e idee che danno forma al modo in cui vediamo il mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *