In “Popolo vs democrazia – Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale” Yascha Mounk a un certo punto dice una cosa che secondo me chi vuole combattere i cosiddetti “populisti” dovrebbe almeno considerare.

Il riferimento è ai venezuelani che si opponevano a Hugo Chávez

“Non la smettevamo di pontificare sulla stupidità del chavismo”, ha ricordato l’economista Andrés Miguel Rondón. “‘Chi è quello lì? Siete impazziti? Dovete essere impazziti’, dicevamo. Il sottinteso era chiaro: ehi, idioti, quello lì distruggerà il paese”. Secondo Rondón, quelli dell’opposizione ci hanno messo un intero decennio a cambiare atteggiamento. Le loro sorti sono cominciate a migliorare solo quando sono andati “nei quartieri degradati e nelle campagne. Non per un discorso o un comizio, ma per una partita a domino o una serata di salsa, per far vedere che erano venezuelani anche loro, che non erano solo dei criticoni imbronciati e che sapevano giocare a baseball o fare una battuta divertente”.

Tutto questo mi ricorda qualcosa, e a voi?

Classe 1992, genovese emigrato a Milano, giornalista praticante ed eterno studente. Appassionato di politica più di quanto sia sano esserlo, su questo blog cerco di raccontarla per come la capisco io.

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